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Madrigale a don Felice Verni di Lorenzo Nigretti
Figlio della semplice Verniana gente,
proveniente da stirpe sana di mente,
al primo barlume di luce, tirò fuori la lingua
per testimoniare la sua prima arringa.
Richiesto da otto chili tra lordo e netto
nacque diagnosticato perfetto.
Corpulento, con una grintosa testa,
si attaccò al seno, facendo subito festa.
E mò ve lo canto e mò ve lo dico
si slacciò subito l'ombellico.
Fu ricettato a Noicattaro da una genitrice
col par di fare un bimbo felice.
E per ogni minuto a fare da nutritrice,
pensò di dare al mondo un Don Felice.
Erano tempi critici e di faccetta nera,
per gli alimenti era davvero una chimera.
mangiava acciughe salate e rucola fresca
sembrava che gli avessero tesa una tresca .
E mò ve lo canto e mò ve lo dico
lo preparavano per i poveri del Mozambico.
Da adolescente pur tuttavia le sue simpatie,
dovette beccarsi le ricorrenti malattie.
La rosolia e orecchioni lo fecero mononucleoso,
a capo chino diventava sempre più formoso.
Fattosi grande, catechismo e continue orazioni
lo fecero credere in una grande vocazione.
E presso La facoltà Pontificia Teologica
a Napoli completò i suoi studi secondo logica.
E mò ve lo canto e mò ve lo dico
ascoltate quello che dice il vostro amico
Il trenta Giugno 1968, va ricordato l'anno:
fu ordinato sacerdote come tutti lo sanno.
Fermo nelle sue idee, e nelle sue intenzioni,
non nasconde mai le sue affermazioni.
Lo testimoniano le sue oratoriche omelie
che decanta con grande umiltà e strategie.
Il 27 Settembre '98* da sacerdote saggio
ha difeso la Chiesa con molto coraggio.
E mò ve lo canto e mò ve lo dico
riascoltate ciò che dice il vostro amico.
Nei primi anni dopo la sua ordinazione,
con una giusta opinione e approvazione:
nella chiesa di S.Nicola a Mola di Bari
da vice parroco gli offrirono il primo altare.
Successivamente, diede altra gioia ai suoi cari,
divenne parroco al villaggio lavoratori a Bari.
Continuava ancora la sua lunga ascesa
che non aveva giammai nessuna rosa.
1987 parroco alla Chiesa di S.Ciro a Mungivacca
nella quale dai i suoi fedeli più non si stacca.
Quivi continuano i suoi studi instancabili
a tutti sembra davvero irrefrenabile.
E mò ve lo canto e mò ve lo dico
voglio convincervi fino all'ultimo rigo.
Dopo crisi e cure di stricnina e sifcamina
si è laureato con gran lode in medicina.
Sostenuto anche da fisime di reale medico
si atteggia ad arieggiasi un enciclopedico.
Da una "interrogazione" venuta dalla politica,
gli è stata fatta una domanda analitica.
Ora ve lo racconto e presto ve lo dico
con altri pochi versi e poi mi sbrigo.
E mò ve lo canto e mò ve lo dico,
della politica non gl'importa un fico.
Ogni mattina si alza e recita un monologo:
siccome mi sono adottorato da psicologo,
voglio anc'essere un neurologo, filologo,
urologo, astrologo, etimologo, esorciologo
Per essere ancora più speciale e più felice,
non forzare la tua mente : a Don Felice!!
Per caso vuoi darti pure a grandi affari?
ma da grande cosa ti rimane piu' da fare?
E mò ve lo dico e mò ve lo canto,
forse un giorno sarà fatto Santo?